ATTIVITA’ NEI DINTORNI

I dintorni al nostro agriturismo

Alcune località da vedere nella zona del nostro agriturismo.

Massa Marittima

Il centro di Massa Marittima è situato su una delle propaggini meridionali delle Colline Metallifere, che dominano la sponda sinistra del fiume Pecora, corso d’acqua che ha le proprie sorgenti nella parte nord-orientale del territorio comunale, a sud-ovest della località di Niccioleta.

massa-marittimaLa città di Massa Marittima e gran parte del territorio comunale sono caratterizzati da un clima con temperature inferiori rispetto alla corrispondente area pianeggiante e fascia costiera, a causa delle prevalenti quote collinari. L’inverno risulta pertanto più freddo rispetto ai limitrofi comuni occidentali e meridionali, mentre l’estate è generalmente calda ma senza particolari eccessi di umidità relativa e di conseguenti condizioni afose. La parte occidentale e meridionale del territorio comunale digrada verso la pianura maremmana, mentre nella parte sud-orientale si estende il Lago dell’Accesa di origine carsica, di cui è emissario il fiume Bruna.


Monterotondo Marittimo

 Caratteristico paese dalle origini medioevali, è formato da un piccolo borgo di case in pietra. A testimonianza delle sue origini sono rimasti i ruderi della antica Rocca e la caratteristica chiesa di Santa Croce, risalente all’epoca tardo romanica.monterotondo-marittimo

La vera caratteristica che lo rende unico nel suo genere è la presenza nelle immediate vicinanze del lago Boracifero, caratterizzato dai soffioni e dalla elevata temperatura; questi aspetti naturali hanno portato alla formazione di un paesaggio grigio e privo di vegetazione che tanto ricorda quello lunare.

Non a caso nel tempo la presenza di soffioni boraciferi è stata utilizzata per la produzione di energia elettrica, con la costruzione di una imponente centrale, ormai parte integrante del caratteristico paesaggio di Monterotondo Marittimo.


Scarlino

Paese di origine romana, ancora oggi è dominato dall’antica rocca risalente al X secolo. Scarlino è arroccato sulle pendici settentrionali del Monte d’Alma. scarlinoIl territorio comunale è invece sviluppato sulla costa: nei 9 km si possono incontrare spiagge e di scogliere che racchiudono cale uniche per la loro bellezza. L’approdo del Puntone consente il varo, l’alaggio e il ricovero di piccole e medie imbarcazioni, per la gioia di coloro che veleggiando sotto costa raggiungono in breve tempo piccole insenature dalle acque limpidissime, orlate di sabbia corallina chiuse alle spalle da una fitta macchia mediterranea sempreverde, come Cala Violina e Cala Martina .

Cala Violina è una suggestiva caletta della Maremma grossetana nel territorio comunale di Scarlino che si apre nel cuore della Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino. La caletta, non molto ampia, è racchiusa tra due promontori ed è caratterizzata da una sabbia bianca e da un mare molto trasparente.

cala-violinaLa particolarità che la rende unica consiste nei suoni che la spiaggia emette quando viene calpestata da chi l’attraversa, in assenza di fonti sonore di rilievo; questo effetto è percepibile nei periodi di bassa stagione, visto il grande affollamento del luogo nei fine settimana e durante la stagione estiva. Ciò non deve tuttavia scoraggiare i più curiosi visto che il luogo, ben esposto e protetto dai venti freddi settentrionali, consente di trascorrere ore al sole anche nel periodo invernale. Non è raggiungibile da automezzi privati. Nel periodo estivo esiste un servizio di noleggio mountain bike.

Cala Martina ha la caletta, non molto ampia, più stretta della vicina Cala Violina, è racchiusa tra due promontori, ed è caratterizzata dalla presenza di scogli e da un mare molto trasparente.cala-martina

Il promontorio che divide Cala Martina da Cala Violina è chiamato Punta Francese. Cala Martina è inoltre famosa per essere stata il luogo in cui Giuseppe Garibaldi, inseguito dalle guardie pontificie, si imbarcò su un peschereccio spezzino per raggiungere Porto Venere, il 2 settembre 1849. L’evento è ricordato con un monumento sul sentiero che porta alla spiaggia e con un cippo posto nel mare.


L’entroterra è invece formato da colline ricoperte da macchia mediterranea. Le tradizioni del passano hanno segnato profondamente il territorio, come le tombe etrusche della Val Molina e la Villa Romana di Puntone, così come la folkloristica festa del 19 agosto, detta “Carriere del Diciannove”, festa millenaria, che rievoca la fine di una durissima pestilenza.carriere-del-diciannove

Allo scopo di difendere il patrimonio naturalistico sono state realizzate le Oasi di protezione faunistica Padule e Costiere di Scarlino e la Riserva naturale statale biogenetica Poggio Spedaletto (in cui ci sono alcuni resti etruschi).


Gavorrano

Deve il suo nome dal latino Caput Boreanum, divenuto Capo Borano, Cavorano fino all’attuale nome; non a caso Gavorrano era rinomato in tutta Italia per la notevole quantità di Pirite estratta ogni anno dal sottosuolo. Oggi è un tranquillo borgo che sorge sulle pendici di un poggio granitico chiamato Monte Calvo.

gavorranoLe prime traccie risalgono al 1188 attraverso la descrizione di una chiesa battesimale appartenente al vescovo di Grosseto. Ormai di questo antico retaggio, rimangono solo le rovine delle mure intervallate da molte torri, e la bellissima statua della Madonna col Bambino opera trecentesca di Giovanni d’Agostino, custodita nella chiesa Parrocchiale. Non va infine dimenticato il Castello di Caldana e la chiesa di San Biagio risalente al 1158, entrambe nei dintori di Gavorrano.


Parco Minerario Naturalistico Gavorrano

La volontà dell’Amministrazione Comunale di Gavorrano e di tutta la cittadinanza di non dimenticare il passato minerario che in maniera così profonda ha modificato il territorio e la vita di tante famiglie di gavorranesi, ha fatto si che il 19 luglio del 2003 vedesse finalmente la luce il Parco Minerario Naturalistico di Gavorrano.

Nel perimetro del Parco rientrano oltre ad aree di grande importanza mineraria anche delle aree di notevole interesse naturalistico come i Bacini di San Giovanni (ex bacini di flottazione della miniera, oggi piccolo specchio d’acqua frequentato da Germani e Moriglioni) e il Monte Calvo, la cima più alta del Comune, zona di così elevato valore da meritare di essere inserita tra i Siti di Interesse Comunitario (SIC) censiti dalla Regione Toscana.

parco-minerario-naturalistico-gavorranoA tutt’oggi sono state attrezzate per la visita due aree minerarie: il Parco delle Rocce e l’area di Ravi Marchi.

Il Parco delle Rocce rende il nome dalla sua suggestiva collocazione all’interno di una cava di roccia che fu necessaria al riempimento dei vuoti di miniera. Si tratta dell’ingresso ufficiale del Parco, sono quindi presenti i parcheggi, la biglietteria, il bookshop. Un edificio a forma di cono segna l’ingresso del Museo in galleria, un moderno museo multimediale sotterraneo per la comprensione della vita del minatore degli anni 50-60 del secolo appena terminato.


L’area mineraria di Ravi Marchi

sede di alcuni castelli di miniera e, soprattutto degli impianti della prima lavorazione della pirite. Un percorso didattico all’interno dell’area permette di comprendere il percorso che questo minerale compieva dal sottosuolo al momento del carico sui mezzi che lo avviavano agli stabilimenti di trasformazione.


Montieri

Caratterizzato da vaste distese di verde, con boschi di castagni, faggi e querce, il comune di Montieri, è un luogo ideale per una vacanza in pace e relax.

Circondato da numerosi parchi natuali come quello del Piano e delle Cornate, presenta inoltre un altopiano chiamato Vetta del Poggio, dalla cui sommità è possibile ammirare un panorama che si estende fino alla Sardegna ed alla Corsica. Delle sue origini etrusche, conserva ancora una fitta rete di cunicoli e gallerie come la famosa Buca delle Fate.

montieriVisitando Montieri, non è più possibile vedere l’antico castello e le mura, ma rimangono testimonianze importanti come il Cassero, Casa Narducci, Casa Biageschi, La Fonte di Piazza e le torri in filarotto, oggi adibite a campanile e aditazioni private, La parrocchiale settecentesca, con capitelli romanici provenienti dall’antica chiesa di S.Paolo, conserva una tavola quattrocentesca attribuita a Taddeo Gaddi raffigurante la Madonna col Bambino, una Annunciazione di Ilario Casolani e quattro tele con diversi oggetti sacri.

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